Agricoltura naturale
Realizzare un orto sinergico
L’orto sinergico si compone di bancali, delle speciali aiuole “rialzate” che evitano il calpestamento e quindi la compattazione del suolo, che vengono tenuti sempre coperti da uno spesso strato di pacciamatura, utile protezione da compattazione, perdita di umidità, gelo, eccessivo sole e specie indesiderate. Sui bancali vengono poi seminate e piantate più specie vegetali appartenenti a famiglie diverse (almeno tre), fra cui non devono mai mancare le Leguminosae, che comprendono fagioli, fave, piselli, ceci, cicerchie, lenticchie, arachidi e le Liliaceae.
Per realizzare un bancale di orto sinergico occorre prima di tutto immaginarne la forma e disegnarla sull’area disponibile, che verrà quindi delimitata con paletti e nastri. La larghezza del bancale è fissa ed è pari a 120 cm, mentre lunghezza e forma variano in base ai nostri desideri: è possibile creare orti longilinei, curvi, a forma di spirale, ecc.
All’interno della forma così immaginata e delimitata, viene quindi creato il bancale con terreno scavato in loco, fino a che il cumulo che si va formando raggiunge un’altezza di circa 60 cm. La terra così accumulata viene quindi modellata con l’ausilio di rastrelli a formare una specie di trapezio. Sulla base superiore viene quindi posizionato l’impianto di irrigazione goccia a goccia, formato da tubicini forati che vengono fissati con delle forcine di metallo. Infine il bancale viene pacciamato con materiali naturali, scelti in base alla disponibilità locale, che possono essere paglia, lana di pecora, foglie, sfalcio secco, ecc.
Il bancale è così pronto per ricevere le prime piantine e i primi semi.













