Agricoltura naturale
Leguminose nell’orto nel giardino
Alla famiglia delle Leguminose appartengono fagioli, ceci, piselli, fave, cicerchie, lenticchie, lupini, soia, azuki tra le piante erbacee coltivate e molti alberi, tra cui il carrubo, la robinia, l’albero di Giuda. Tutte le specie di questo gruppo possiedono l’importante caratteristica di essere azoto fissatrici, cioè attraverso l’azione riducente di batteri simbionti presenti nei noduli radicali delle leguminose, l’azoto atmosferico viene trasformato in azoto ammoniacale, successivamente trasformato in nitriti e nitrati assimilabili dalle piante.
Nell’orto sinergico le Leguminosae non devono mai mancare, assieme alle Liliaceae.
La coltivazione delle leguminose nell’orto è abbastanza semplice: comincia dalla semina, che di solito avviene a “postarella” cioè mettendo in una buchetta nella terra 2-3 semi di legumi. Il tempo di semina e quello necessario alla germinazione varia da specie a specie e dalle condizioni climatiche, naturalmente il tempo impiegato dalle fave seminate in autunno per emergere sarà molto più lungo (circa 15-20 giorni) di quello necessario ai fagioli seminati in estate (2-3 giorni). La crescita dei legumi in genere non presenta difficoltà, essendo piante “autosufficienti” per la richiesta di azoto; alcune piante hanno bisogno di sostegni (piselli, fave, fagioli rampicanti), altre crescono liberamente senza nessun aiuto.
Giunge, in tempi variabili a seconda della specie e dell’habitat, il momento della raccolta: alcuni legumi possono essere staccati dalla pianta freschi (fra cui fave, piselli, fagioli e fagiolini verdi), mentre tutti possono essere raccolti secchi, cioè quando il baccello che racchiude i semi risulta completamente secco sulla pianta.
I legumi secchi si possono conservare in vasi di vetro o sacchetti di carta per molto tempo, ma per evitare che i gustosi semi vengano mangiati dal tonchio, un insetto che scava gallerie al loro interno, è necessario tenerli circa 48 ore nel congelatore: in questo modo le larve del tonchio eventualmente presenti nei semi vengono uccise. Vanno quindi riposti nei contenitori quando sono completamente asciutti. In questo modo saremo noi, e non gli insetti, a nutrirci per lungo tempo dei deliziosi legumi e a disporre così di un piccolo tesoro: la semenza per coltivare nuovamente queste utilissime piante l’anno successivo!











