Agricoltura naturale
Agricoltura Sinergica
Il desiderio e la volontà di coltivare la terra con amore e rispetto ha portato sempre più persone negli ultimi anni ad abbracciare i principi dell’agricoltura naturale, soprattutto quelli dell’agricoltura sinergica, essendo infatti un tipo di agricoltura facilmente comprensibile ed alla portata di tutti. Secondo questa disciplina “viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo”. Essa si ispira ai principi di agricoltura naturale dell’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, il quale dimostrò che sfruttando le dinamiche di sinergia fra piante, suolo e microrganismi è possibile mantenere la fertilità del suolo. In pratica, se non disturbate da arature e altre lavorazioni, le piante creano suolo fertile grazie all’interazione tra i propri essudati radicali, i propri residui organici ed i microrganismi (funghi, batteri, invertebrati) che nel suolo vivono e si moltiplicano grazie ai composti rilasciati dalle piante e che, in cambio, rendono possibile la mobilitazione dei nutrienti dal suolo verso le piante. Perché questi processi possano avvenire, è necessario che il suolo non venga arato, non venga compattato da calpestii e lavorazioni e che rimanga sempre coperto da un insieme di piante diverse. Perciò l’orto sinergico prevede la realizzazione di bancali, delle speciali aiuole “rialzate” che così evitano il calpestamento e quindi la compattazione del suolo, che vengono poi ricoperti da uno strato di pacciamatura, utile protezione da compattazione, perdita di umidità, gelo, eccessivo sole e specie indesiderate.
L’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip è riuscita ad adattare l’agricoltura naturale di Fukuoka, nata e sperimentata in Giappone, alle condizioni climatiche e colturali dell’Europa, sviluppando perciò un sistema di coltivazione che prevede:
– nessuna lavorazione del terreno: il terreno si lavora da solo
– nessuna compressione e compattazione del suolo
– nessun uso di fertilizzanti
– nessun uso di diserbanti
– nessun tipo di trattamento fitosanitario
– copertura del suolo con pacciamatura
– sistema di irrigazione goccia a goccia
– utilizzo di consociazioni: più specie vegetali, appartenenti a famiglie diverse, vicine fra loro
– permanenza sull’orto di radici e residui colturali
L’agricoltura sinergica, ricreando nel suolo le condizioni naturali, lo mantiene vitale, in buona salute e fertile, senza alcun bisogno di intervenire con trattamenti di alcun tipo.












