Rifiuti e riciclo
Ridurre usa e getta in cucina
E’ possibile eliminare efficacemente l’usa e getta cominciando proprio da uno degli ambienti dove se ne produce di più: la cucina. Purtroppo infatti nella maggioranza delle cucine vengono abitualmente usati prodotti che vengono buttati quasi immediatamente dopo il loro utilizzo, mentre potrebbero essere facilmente sostituiti con altri oggetti, materiali, soluzioni o abitudini che non implicano la produzione di rifiuti, siano essi differenziabili o no.

Ad esempio è possibile evitare l’uso di alluminio e pellicola per avvolgere le pietanze, usando al loro posto fazzoletti, strofinacci (molto utile la tecnica giapponese del furoshiki), la pellicola fatta con la cera d’api, sacchetti di carta o di plastica che possono essere poi lavati e riutilizzati, oppure si possono usare contenitori e altre stoviglie per coprire i cibi. Anche l’uso della carta da forno può essere fortemente limitato, ad esempio per le torte si può ungere tortiera e spolverare con farina oppure usare le apposite teglie antiaderenti, per la pizza basta semplicemente ungere la teglia, mentre per pane e biscotti è sufficiente spolverare le teglie con farina.
Apparecchiando la tavola si possono usare tovaglie e tovaglioli di stoffa, evitando così l’uso di quelli di carta. Le inevitabili macchie possono essere facilmente tolte con l’utilizzo di sapone o percarbonato.

Le bottiglie di acqua, che costituiscono una delle fonti più abbondanti di rifiuti, possono essere sostituite da bottiglie in vetro, borracce per quando si esce o dall’abitudine di bere, dove ciò è possibile, l’acqua della fontana di casa o, in alternativa, di quelle pubbliche.
Una delle abitudini più impattanti per l’ambiente è quella di mangiare e bere usando piatti e bicchieri in plastica monouso: pur essendo riciclabili nella plastica, sono sicuramente fonte di inquinamento e di spreco. Molto meglio anche per la salute utilizzare stoviglie in vetro o ceramica e, solo in casi particolari come quando vi sono molte persone, è possibile fare uso di stoviglie compostabili. O l’alternativa, ancora più ecologica, è quella di far portare agli invitati stessi il proprio piatto e/o bicchiere, come già si fa in molti posti. In certi grandi eventi tipo sagre e concerti è in voga anche l’opzione di vendere il bicchiere in plastica dura (non usa e getta) o in terracotta realizzato a tema dell’evento, avendo così, oltre la soddisfazione di non aver prodotto rifiuti, anche il ricordo della manifestazione!
E per lavare pentole e stoviglie di ceramica, niente di meglio della spugna naturale in luffa: al termine del suo utilizzo non andrà ad aumentare il carico dei rifiuti indifferenziati ma potrà essere compostata come scarto organico.





