Rifiuti e riciclo
I composter per il compostaggio domestico
Disponendo di una piccola area in giardino o in terrazzo, i composter si rivelano tra le soluzioni più pratiche e versatili per compostare da piccole a discrete quantità di materiale organico. Disponibili in plastica o in legno, possono essere acquistati o realizzati artigianalmente; si possono anche usare contenitori diversi da quelli standard (ad esempio le cassettine dell’ortofrutta), l’importante è che siano aerati, comodi da maneggiare e che permettano la fuoriuscita dei liquidi.
Forma e dimensione devono essere idonee alla quantità di materiale organico prodotto, considerando un’altezza massima di 1,5 m. Possono essere posizionati in giardino o sul terrazzo in zona ombreggiata, poggiando il composter su un pallet con al di sopra una rete metallica zincata, in modo che piccoli animali non si intrufolino dentro. Sul fondo del composter è inoltre utile predisporre uno strato drenante di circa 5 cm, mettendo legno sminuzzato e sfibrato o i residui di vagliatura del compost maturo.
Nel composter andranno quindi introdotti i residui organici, avendo cura di ridurre a piccoli pezzi gli scarti lignei di grosse dimensioni con l’utilizzo di cesoie, macete o biotrituratori e di miscelare gli scarti verdi (ricchi in azoto) e gli scarti marrone (ricchi in carbonio) in modo che il rapporto fra carbonio e azoto sia circa 25-30/1.
Circa una volta in settimana si rivoltano i primi 20 cm di materiale. E’ poi utile fare un rivoltamento completo del materiale 1 o 2 volte per ogni ciclo di compostaggio.
Il compost maturo si preleva dall’apertura alla base del composter evitando però di passare con la pala attraverso lo sportello per non danneggiarlo. Prima dell’utilizzo è necessario setacciare il compost con un vaglio a maglie di circa 1 cm.





