Rifiuti e riciclo
Il compostaggio domestico: a cosa serve, cos’è
Fare il compost a livello domestico è un’attività dalle molteplici valenze e dai numerosi vantaggi, sia a livello ambientale, essendo una pratica utile allo smaltimento dei propri rifiuti domestici organici che riduce quindi la quantità di rifiuti che finisce nel rifiuto indifferenziato e di conseguenza in discarica o nell’inceneritore, sia a livello economico, consentendo di risparmiare sull’acquisto di terriccio e fertilizzante per le piante; è inoltre un’esperienza di autoproduzione molto gratificante ed utile in quanto, utilizzando il compost sui terreni, si migliora la struttura del suolo e lo si arricchisce di vita.
Compostare significa trasformare gli scarti organici in compost, materiale fertile ricco di humus. Il compostaggio è un processo naturale di decomposizione aerobica ed avviene grazie all’attività di piccoli organismi, fra cui batteri, funghi e insetti, naturalmente presenti nel terreno e negli scarti organici stessi. La prima fase di questo processo di decomposizione viene attuata dai batteri ed è accompagnata da un rapido innalzamento della temperatura della massa organica. Dopo questa fase di riscaldamento le temperature si stabilizzano ed il processo di compostaggio prosegue fino alla fase di maturazione, la più lunga, ad opera soprattutto di funghi, attinomiceti e lombrichi, che porterà alla decomposizione completa anche delle sostanze più resistenti quali cellulosa e lignina.





