Stili di vita sostenibili
Il commercio equo solidale
Quanto più ci preoccuperemo della felicità degli altri, tanto più nel contempo costruiremo la nostra. Frans van der Hoff, padre del commercio equo e solidale
Le organizzazioni del commercio equo e solidale commerciano con rispetto per il benessere sociale, ambientale ed economico dei piccoli produttori marginalizzati, non cercando di
massimizzare il profitto a loro scapito, bensì pagando produttori e fornitori in modo equo e tempestivo, concordando un prezzo equo tramite il dialogo e la partecipazione; portano avanti
relazioni a lungo termine, basate sulla solidarietà, la fiducia e il reciproco rispetto, forniscono pari opportunità di sviluppo a uomini e donne, difendono i diritti dei lavoratori promuovendo un ambiente lavorativo sicuro e salutare, rispettano i diritti dei bambini e operano nel rispetto dell’ambiente, promuovendo l’agricoltura biologica, massimizzando l’uso di materie prime da
fonti sostenibili e locali, utilizzando materiali riciclabili o biodegradabili per gli imballaggi.
Le organizzazioni del commercio equo e solidale che aderiscono al WFTO (l’associazione internazionale del fair trade) sono tenute a rispettare un codice etico e dei criteri standard (per
approfondire:http://www.altromercato.it/it_it/il-commercio-equo-e-solidale/)
In Italia la principale organizzazione del commercio equo è Altromercato, un consorzio composto da oltre un centinaio fra soci, organizzazioni non-profit e cooperative che gestiscono le
“Botteghe Altromercato” diffuse in tutta Italia, in cui è possibile acquistare l’intera gamma dei prodotti Altromercato: artigianato, abbigliamento e accessori, alimentari, cosmetici.





