Stili di vita sostenibili
La spesa a rifiuti 0
La riduzione dei rifiuti comincia…dal carrello della spesa! Già perché se ci pensiamo bene, quando facciamo la spesa insieme ai prodotti compriamo anche un sacco di imballaggi, alcuni indispensabili e obbligatori per legge, molti altri superflui ed inutili. Come si può fare per ridurre al minimo l’acquisto di imballaggi che poi divengono subito rifiuti?
Si possono scegliere articoli prodotti da ditte che già nella loro mission prestano un’attenzione particolare per l’ambiente ed hanno quindi già individuato le scelte migliori per ridurre gli imballaggi dei loro prodotti, selezionando quelli in materiale riciclato e a sua volta riciclabile.
Ancora più efficace risulta la possibilità di comprare alcuni prodotti quali pasta, riso, legumi, farine, spezie, detersivi, ecc. in modo sfuso: i clienti possono portare da casa gli appositi contenitori da poter utilizzare più volte. Vi sono negozi che vendono solo sfuso, tra cui il franchising “Negozio leggero, la spesa alla spina” (http://www.negozioleggero.it/) e la rete “Effecorta” (http://www.effecorta.it/fc/).
Oltre ai contenitori, è utile ricordarsi di portare con sé anche le sporte per la spesa, in giro ve ne sono di tutti i tipi i materiali (cotone, juta, poliestere), dimensione e stile.
Un altro ottimo modo per fare la spesa a rifiuto zero è quello dell’autoproduzione: infatti producendo ad esempio pane, biscotti, torte, creme e detersivi, sapone si eliminano totalmente gli imballaggi, si crea inoltre da sè un prodotto molte volte più sano e gustoso di quello comprato.
Inoltre, rivolta a produttori e distributori è attiva dal 2012 la campagna “Meno rifiuti più risorse” (http://comunivirtuosi.org/campagne/meno-rifiuti-piu-risorse/) che mira proprio ad alleggerire l’impatto ambientale di beni e imballaggi attraverso la sottoscrizione di un impegno di 10 azioni volte a prevenire i rifiuti da imballaggio e promuovere il riuso.








