Alberi erbe e fiori
Erbe spontanee commestibili
Crescono nei prati, sui muretti, lungo i bordi dei marciapiedi, lungo i sentieri ed anche nell’orto, dove spesso (o quasi sempre) vengono strappate via con disprezzo alla stregua di erbacce fastidiose ed inutili. Ma per fortuna loro, incuranti di tutto e tutti, stagione dopo stagione, anno dopo anno, continuano a crescere spontaneamente nei luoghi più disparati, senza che nessuno si curi di loro: sono le erbe spontanee, molte delle quali sono commestibili e fino a qualche decennio fa costituivano una parte importante della dieta delle famiglie di ogni paese. Poi, con il “progresso” sono state snobbate, dimenticate e sostituite con erbe coltivate. Per fortuna la conoscenza di chi queste erbe le ha imparate a distinguere in mezzo a tante altre, a raccogliere e a cucinare, non si è del tutto persa ed è arrivata ai giorni nostri ed ai giovani d’oggi, unita anche a manuali e guide di approfondimento di scienziati e botanici che per varie ragioni studiano queste erbe meravigliose. Molte di esse infatti, oltre ad essere un gustoso nutrimento, possiedono proprietà medicinali, curative, tintorie ed aromatiche.
Le erbe spontanee commestibili hanno nomi dialettali, tanti e diversi per la stessa pianta, che richiamano le loro proprietà e caratteristiche o il loro uso. La stessa pianta può essere utilizzata in modo diverso a seconda della stagione, prediligendo di volta in volta fiori, foglie o radici. E poi vi sono diversi modi di cucinare la stessa pianta, in insalata cruda, cotta nella minestra, in saporiti soffritti, o ancora nella giardiniera.
Vi sono persone che in tutta Italia si stanno dedicando alla diffusione della conoscenza di queste erbe, organizzando passeggiate con riconoscimento e raccolta delle erbe lungo il percorso e descrizione della loro storia e proprietà.
Le erbe spontanee appartengono al patrimonio culturale di ogni popolo.
Un ricco patrimonio da riscoprire con tutti i sensi.









