Alberi erbe e fiori
Palma delle Canarie
La Palma delle Canarie, Phoenix canariensis Hort ex Chabaud, originaria delle Isole Canarie, è molto diffusa in città, lungo la via Marina e nella Villa Comunale dove vi sono esemplari molto imponenti, nei giardini privati, essendo una palma di grande pregio estetico e paesaggistico.
È caratterizzata dall’avere foglie pennate che possono raggiungere i 3-4 metri di lunghezza ed un fusto colonnare tozzo e robusto che arriva anche a 15 metri. È una specie dioica, cioè i fiori maschili e quelli femminili sono portati su piante diverse. I frutti, bacche di colore arancione, non sono commestibili, a differenza di quelli della “parente” palma da dattero, la Phoenix dactylifera L.
Negli ultimi anni le palme delle Canarie in particolare sono risultate suscettibili all’attacco del punteruolo rosso, Rhynchophorus ferrugineus Olivier, un insetto originario dell’Asia, che depone le uova nelle porzioni più giovani e tenere della pianta, come il germoglio centrale, o nelle ferite del tronco. Dalle uova fuoriescono larve biancastre di grosse dimensioni (circa 3-5 cm) che cominciano a scavare gallerie verso l’interno della pianta, danneggiando la zona sommitale del tronco.
Data l’assenza di predatori naturali il punteruolo si è diffuso rapidamente facendo morire centinaia di palme in tutta Italia e non solo.
La lotta al punteruolo risulta essere molto problematica e difficile e si basa su insetticidi chimici, alcuni molto tossici, e sulla lotta biologica con l’utilizzo di nematodi, che riescono a penetrare nelle gallerie scavate dalle larve. Fondamentale è evitare l’espansione del punteruolo attraverso un attento monitoraggio dello stato di salute delle palme, il loro mantenimento in buone condizioni e la distruzione tempestiva delle palme attaccate.









