Cura casa e persona
Acido citrico: proprietà e usi per pulizie ecologiche
L’acido citrico chimicamente è un acido debole, contenuto principalmente negli agrumi. Viene prodotto dall’industria chimica sotto forma di polvere bianca inodore ed il suo uso, oltre che nel campo alimentare, si rivela ottimo nella detergenza e cosmesi ecologica. L’utilizzo dell’acido citrico in semplici ricette infatti può sostituire l’acquisto di anticalcare, brillantante, ammorbidente, tonico viso, balsamo capelli e deodorante. A differenza dell’aceto, altro acido in grado di sciogliere il carbonato di calcio e quindi usato come rimedio casalingo per le stesse funzioni, l’acido citrico è più sostenibile sia per l’ambiente che per la nostra pelle: l’aceto infatti mostra una tossicità molto più elevata nei confronti degli organismi acquatici ed è più corrosivo sui metalli, riportando in soluzione il nichel e scatenando reazioni allergiche nei soggetti sensibili.
Come fare quindi per utilizzare l’acido citrico al posto di ammorbidente, brillantante e anticalcare? È molto semplice: basta preparare una soluzione al 20% di acido citrico, sciogliendo per esempio 200 g di acido citrico in 1 litro d’acqua. Questa soluzione può essere usata al posto di ammorbidente e brillantante mettendone circa 100 ml nelle rispettive vaschette di lavatrice e lavastoviglie; come anticalcare si può travasare in uno spruzzino ed usare su rubinetteria, pentole, lavandini, stoviglie.
Una delucidazione: la soluzione di acido citrico usata al posto dell’ammorbidente non ha la funzione di ammorbidire le fibre (funzione svolta dai tensioattivi cationici qui non presenti), ma quella di neutralizzare l’alcalinità derivata dal lavaggio con i detersivi, ripristinando quindi sui tessuti un pH più acido, vicino a quello della pelle.





