PROGETTO COLLINA
Cos’è la “collina”? Uno spazio resiliente, progettato in permacultura, un’aula didattica aperta e all’aperto dove coltivare verdure, sogni, relazioni. Da uno spazio incolto e abbandonato è nata l’idea di creare un’oasi di bellezza e biodiversità. Biodiversità vegetale, animale e umana.
Il progetto Collina prevede per il prossimo futuro la realizzazione di percorsi didattici per adulti e bambini, l’ideazione di nuovi corsi e laboratori per imparare e condividere tecniche di autoproduzione e autocostruzione, conoscenze relative all’uso e alla protezione delle piante spontanee e coltivate, sempre nell’ottica di creare un posto bello, utile e condiviso.
LA STORIA
Nel 2010 la cooperativa prende in gestione un terreno incolto di circa 1500m2 a Cannavò, un paesino a circa 4 Km dal centro della città di Reggio Calabria con l’obiettivo di creare un punto d’incontro per amanti della natura ed uno spazio da utilizzare e condividere con chi sposa la nostra stessa filosofia. Così sono iniziati i primi lavori di pulizia e di consolidamento delle terrazze e dei muri a secco già presenti nel terreno ma totalmente ricoperti dalla vegetazione, rovi soprattutto.
Si è poi susseguita la realizzazione di opere strutturali, tra cui le palizzate, la scalinata, l’impianto a pergola del vigneto, costruite principalmente con materiale di riciclo (pallet) o reperito in loco (pietre, pali di castagno). Contemporaneamente è iniziata l’opera di piantumazione di alberi e arbusti, inizialmente partendo dalle zone di confine del terreno e passando poi ai bordi dei terrazzamenti, cercando così di valorizzare il più possibile i margini.
Per favorire la biodiversità, soprattutto quella animale, nell’ambito di un corso di progettazione partecipata in permacultura realizzato in collina nel 2013 e condotto da Stefano Soldati, è stato progettato e realizzato un piccolo stagno, nel quale sono state messe a dimora delle piante acquatiche, tra cui papiro, giglio d’acqua, ninfea.
Nell’ambito dello stesso corso è stata costruita la spirale delle aromatiche, che ospita alcune piante tra cui timo, salvia, calendula, menta, dragoncello, ruta, ed attira molti insetti impollinatori nei diversi periodi dell’anno.
Negli anni successivi si è continuato a piantare alberi e molte piante aromatiche (soprattutto rosmarino, lavanda e varie specie di salvie provenienti da tutto il mondo) e a realizzare vari tipi di aiuole e orti per la coltivazione delle principali specie orticole, per le quali si è cercato di trovare semi autoctoni e di varietà antiche, in modo da continuare a riprodurre e condividere un pezzo dell’enorme patrimonio di biodiversità rappresentato dalle piante coltivate; fondamentale per l’opera di rigenerazione delle sementi è l’utilizzo di un semenzaio.
In collina sono presenti sia orti sinergici che orti in cassoni, realizzati riciclando tavole di legno, e un orto rotondo a forma di cesto, nato dall’intreccio di giovani polloni di castagno.
Nel 2015 si è svolto in collina il mutuo aiuto della rete di permacultura calabrese, che ha contribuito a completare un orto sinergico e un orto verticale su due livelli per la coltivazione delle fragole, pacciamato successivamente con aghi di pino.
Sempre con tavole di legno ricavate da pallet è stato costruito un bug hotel ovvero una specie di agriturismo per gli insetti dove questi piccoli animali possono trovare gli spazi idonei per alloggiare e riprodursi.
Sono poi proseguiti i lavori di delimitazione e rifinitura attorno alle aiuole e agli alberi, e la realizzazione nella primavera del 2017 di un’aiuola delle aromatiche con la presenza tra l’altro di menta, timo e diverse specie di salvie. Un’area abbastanza ampia e pianeggiante, corredata da tavoli, panche e lavagna, è stata adibita a punto di ritrovo per ristoro e apprendimento e vuole essere un’aula didattica all’aperto, dove poter scambiare comodamente idee, conoscenze e progetti.



































































